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Chufa o Zigolo dolce, il nuovo Oro

La pianta da cui si ricavano i tubercoli di Chufa è il Cyperus esculentus (cipero dolce o zigolo dolce), della famiglia delle Cyperaceae.
Tale pianta, simile al papiro, cresce diffusamente nella piana di Valencia e viene localmente denominata xufa in catalano.

Nella lingua italiana il tubercolo è noto, tra gli altri, col nome di babbagigi (dall’arabo الحب العزيز al-habb el-‘azīz, “seme buono”); in inglese è denominato tiger nut (noce tigre), in francese souchet o amande de terre (mandorla di terra) e in tedesco Erdmandel (mandorla di terra).

Adesso parliamo delle sue proprietà

– Il suddetto opercolo è praticamente privo di grassi e colesterolo; per questo motivo
è adatto anche all’alimentazione di chi soffre di ipercolesterolemia o di calcolosi
della colecisti.
– E’ un valido supporto nella prevenzione dell’arteriosclerosi;
– Abbassa i trigliceridi;
– Apporta al nostro organismo minerali importanti come potassio, magnesio, calcio,
ferro e fosforo;
– Apporta energia facilmente assimilabile,
– Regola le funzioni intestinali;
– Ha Proprietà digestive e stimolanti delle difese immunitarie grazie al contenuto in
amidi ed amminoacidi;
– Aumenta l’pporto di vitamine quali vitamina E e C;
– Facilità la digestione grazie al suo contenuto di amidi ed enzimi;
– Favorisce il senso di sazietà e coadiuva nei casi di diete dimagranti grazie
all’elevata presenza di fibre (le fibre si gonfiano e garantiscono la sensazione di
sazietà duratura).

La Chufa, inoltre, presenta un basso contenuto di sodio e non contiene né lattosio né glutine. Grazie a tutte queste svariate proprietà, la Chufa è stata definita dagli esperti di alimentazione alimento completo dal punto di vista nutrizionale, in quanto è in grado di apportare all’organismo tutti i macro e micronutrienti importanti per il suo benessere.

«La presenza dell’acido oleico, un acido grasso monoinsaturo dalle proprietà benefiche, varia in maniera anche importante nei diversi preparati.
Nelle bevande a base di chufa ne troviamo 0,3 grammi in 100 ml, mentre nella farina, tra monoinsaturi e polinsaturi, quasi 25 grammi su 100 di prodotto».

Come utilizzarla in Cucina?

Gli utilizzi della chufa, per il suo sapore caramellato e misto tra quello di una mandorla e di una nocciola, ben si presta a preparazioni dolci.

Che siano biscotti, secchi o morbidi, caldi o freddi, torte, pancake e il gustosissimo Latte di Chufa , o meglio la famosa Horchata de Chufa.

Secondo la tradizione popolare, la parola sarebbe nata ai tempi della conquista di Valencia, quando Giacomo I d’Aragona, al momento di entrare in città, si vide offrire un assaggio di questa bevanda da parte di una bella ragazza valenciana. Il sovrano, deliziato da questa bevanda misteriosa, avrebbe risposto “Açò és or, xata” (“Questo è ORO, ragazza”), da cui il nome.

E gli intolleranti? Possono consumarla?

Grazie alle sue proprietà uniche, la chufa è adatta a chi soffre di celiachia e altre intolleranze alimentari poiché priva di glutine, lattosio e molti altri allergeni.
Queste sue caratteristiche la rendono un interessante e nuovo alimento da inserire nella nostra alimentazione quotidiana e in tutte le diete che richiedono una particolare attenzione a quello che si mangia.

Chufa o Zigolo dolce, il nuovo Oro

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